Mentre si attende l'esito delle discussioni tra il governo e la Troika (Bce, Ue e Fmi) sullo stato delle finanze pubbliche di Atene, che si avrà molto probabilmente già domani, Moody's ha tagliato il rating sulla Grecia di tre notch da B1 a Caa1 mantenendolo in outlook negativo, spiegando che una ristrutturazione del debito al fine di evitare il fallimento sembra sempre più probabile.
Per Moody's il rischio di un default del Paese al momento e' del 50%, visto che le sfide politiche all'orizzonte e l'elevata incertezza sulle prospettive di crescita rendono difficile che Atene riesca a stabilizzare le proprie passività senza fare affidamento sui creditori.
L'agenzia di rating ritiene sempre più probabile che il Fondo monetario internazionale, la Bce e la Commissione europea richiedano ai creditori privati di partecipare a una ristrutturazione del debito, come precondizione perchè il Paese riceva ulteriore sostegno finanziario. Secondo Moody's il mancato raggiungimento dei target sul deficit lo scorso anno indica che molto probabilmente il Paese non riuscirà a centrare neanche gli obiettivi fiscali del 2011.
I bond greci tuttavia, hanno mostrato una reazione muta al downgrade del debito ellenico, perchè gli investitori si attendono a breve un nuovo pacchetto di salvataggio per il Paese. Le discussioni con la Troika sono finalizzate a definire un nuovo pacchetto di misure che porti il deficit pubblico del Paese all'1% del Pil entro il 2015, oltre che a velocizzare l'attuazione del programma di privatizzazioni. Nel dettaglio, il piano di austerità includerà tagli fiscali e entrate addizionali per 6,4 mld euro nel 2011 e misure aggiuntive per altri 22 mld euro entro il 2015.
