Prezzo benzina e gasolio, nuovo record e calo delle vendite nel 2011

Ancora record per benzina e diesel, spinti dai nuovi massimi storici delle quotazioni internazionali. Vola Shell, con un rialzo di 0,9 cent e arriva a 1,820 euro, mentre il picco di 1,759 euro per il diesel di Ip e Q8 segue un rialzo di un centesimo rispetto a ieri. è quanto emerge dalle rilevazioni di Staffetta Quotidiana.

Sono intanto arrivati i dati Istat sulle vendite al dettaglio nel 2011: a conferma del fatto che si continua a tirare la cinghia le vendite sono calate dell’1,3% (dato grezzo) rispetto al 2010, quando si erano mantenute, pur di poco, sopra lo zero (+0,2%). Lo rileva l’Istat spiegando che le vendite degli alimentari restano ferme e il non food scende dell’1,8%. Nel complesso si tratta del dato peggiore dal 2009.

Le vendite al dettaglio a dicembre segnano una diminuzione su novembre dell’1,1% (dato destagionalizzato), il ribasso più forte da luglio 2004. In negativo risultano sia l’alimentare (-1,0%) che il non alimentare (-1,2%). Lo rileva l’Istat. Su base annua il calo è del 3,7% (dato grezzo), il
peggiore da marzo 2009. Le vendite al dettaglio a dicembre, su base annua, segnano un deciso calo sia nei piccoli negozi, come i punti vendita di quartiere e le botteghe (-3,5%), sia, e stavolta
soprattutto, nella grande distribuzione (-3,9%), dove si salvano solo i discount di alimentari, con un rialzo (+1,0%).

Nella grande distribuzione, fanno particolarmente male gli ipermercati (-4,4%) e i grandi magazzini a prevalenza non alimentare (-7,1%). A dicembre risultano anche in flessione i supermercati (-2,0%). Per la grande distribuzione il ribasso è stato dello 0,9%, più attenuato rispetto al -1,4% segnato dai piccoli negozi.  Nel dettaglio, la grande distribuzione ha ricevuto un aiuto giusto da supermercati (+0,5%) e discount di alimentari (+1,6%). A livello settoriale i prodotti che durante il 2011 hanno fatto peggio sono: elettrodomestici, radio, tv e registratori e supporti magnetici, strumenti musical (entrambi -5,7%); decisi ribassi si rilevano anche per foto-ottica e pellicole (-2,5%) e calzature, articoli in cuoi e da viaggio (-2,4%). Colpisce come nessuna delle categorie individuate dall’Istat abbia segnato rialzi nel 2011.

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