Obbligazioni: cosa sono e quali scegliere?

Le obbligazioni sono uno strumento finanziario che si può generalmente consigliare ad un investitore meno esperto. All’interno della categoria obbligazioni esistono tipologie molto differenti tra loro.

Ciò che unisce questi strumenti finanziari tra loro è un principio che si può così sintetizzare: i soldi sono prestati dal risparmiatore all’ente/azienda che emette l’obbligazione il quale promette di restituire all’investitore i soldi/capitale prestato alla scadenza fissata al momento della sottoscrizione dell’obbligazione e naturalmente a pagare l’ammontare degli interessi maturati.

Come detto, esistono varie tipologie di obbligazioni che innanzitutto possono differenziarsi sulla base dell’identità dell’emittente che può essere uno Stato o un’azienda. A questo proposito bisogna porre molta attenzione alla valutazione da parte dell’investitore della capacità dell’emittente di restituire il prestito ricevuto (e gli interessi maturati). Va da sé che le obbligazioni che hanno una resa percentuale maggiore sono proprio quelle che offrono un margine di rischio maggiore.

Il consiglio che mi sentirei di dare agli investitori alle prime armi con questo strumento finanziario è di utilizzare titoli di Stato oppure obbligazioni emesse da aziende con un capitale molto elevato ed affidabile. Una tipologia di questo tipo potrebbe essere un’obbligazione emessa da grandi banche

Teniamo sempre presente, però, che qualsiasi investimento non è immune da rischi come evidenziato dal caso Lehman. I rischi tuttavia posso essere più o meno elevati. Per ridurre il più possibile i rischi di perdita del capitale investito è consigliabile investire solo una parte del capitale disponibile su un singolo emittente e dunque differenziare il più possibile le tipologie di investimento.

Le obbligazioni, o per meglio dire, alcune tipologie di obbligazioni sono tra gli investimenti più sicuri che si possano fare ma ciò non va assolutamente confuso con il concetto che tale investimento sia automaticamente privo di rischi. In alcuni casi tra l’altro il rischio percorso in un investimento obbligazionario si può avvicinare molto a quello dei titoli azionari.

 
Un’altra caratteristica che permette di differenziare le obbligazioni è la tipologia dei tassi di interesse pattuiti. In particolare, si possono trovare obbligazioni a tasso fisso o tasso variabile. La scelta non è facile e va presa considerando il caso specifico senza cadere in generalizzazioni che risulterebbero essere troppo superficiali.

 
Inoltre, l’investitore deve decidere sulla base delle proprie esigenze ed obiettivi quale scadenza vuole applicare alle emissioni obbligazionarie su cui investe. A questo proposito, al momento della sottoscrizione, è bene farsi quantificare gli interessi e il rimborso finale da parte di un professionista.

 
Chiaramente, queste variabili possono influenzare pesantemente la resa e il rischio dell’investimento obbligazionario.

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