Bot semestrali ben collocati con bassi rendimenti

Grande successo per l’asta odierna dei bot semestrali: sono stati tutti collocati i 9 miliardi di buoni con rendimenti praticamente dimezzati. La domanda è stata quasi il doppio dell’offerta. Le Borse inizialmente reagiscono bene, ma l’effetto dura poco. Chiusura negativa per le Borse europee, che soffrono l’andamento di Wall Street.

A far scivolare gli indici sono soprattutto i titoli del comparto bancario a causa del nuovo record toccato, ad appena un giorno dal precedente, dai depositi overnight presso la Bce, sintomo del clima di sfiducia imperante tra gli istituti di credito, riluttanti a ricorrere al mercato interbancario. Male anche il comparto auto, con Daimler (-3,95%) e Renault (-3,20%) che guidano i ribassi nelle rispettive piazze. Maglia nera a Francoforte, che cede il 2,01% a 5.771,72 punti con Commerzbank (-3,56%) e Deutsche Bank (-3,14%) tra i titoli peggiori del listino. Analoga flessione per l’Ibex di Madrid, a 8.358,4 punti. Un filo sotto la parità Londra, che cede lo 0,1% a 5.507,40 punti e vede Barclays e Rbs cedere rispettivamente il 3,43% e il 2,92%. Giù dell’1,03% a 5.771,27 il Cac 40 di Parigi, con Credit Agricole a -2,95%. Arretra dello 0,85% l’Ftse Mib di Milano, a 14.796,55 punti.

Il ministero dell’Economia ha assegnato tutti i 9 miliardi di bot a sei mesi messi all’asta oggi ma il rendimento è crollato al 3,251% dal 6,504% dell’asta precedente. Buona la domanda: le richieste, rende noto la Banca d’Italia, sono infatti state pari a 15,215 miliardi. Bena anche l’asta dei Ctz: sono stati assegnati Ctz a due anni per 1,733 mld, il rendimento è crollato al 4,853% dal 7,814% dell’asta precedente. Sui mercati finanziari però le tensioni restano alte: i depositi overnight delle banche presso la Banca centrale europea (Bce) hanno raggiunto un nuovo massimo a quota 452,03 miliardi di euro, battendo il precedente record di 411,8 miliardi di euro segnato ieri. Si tratta di un segnale estremamente preoccupante, in quanto testimonia un’elevata sfiducia reciproca tra gli istituti di credito che preferiscono piazzare fondi per 24 ore nelle casse di Francoforte piuttosto che prestarseli a vicenda.

Il tasso dello 0,25% che si ottiene depositando denaro presso la Bce è infatti notevolmente inferiore a quello che si otterrebbe sul mercato interbancario. La scorsa settimana la Bce ha concesso prestiti alle banche europee per 489 miliardi di euro con una maxi-asta di finanziamento a tre anni. Intanto arrivano i dati di fine anno sulla Borsa. Il Ftse Mib di Piazza Affari ha perso il 25,28% nel 2011, a fronte di un calo del 12% registrato a fine 2010. Lo ha annunciato Borsa Italiana spiegando che in un anno la Piazza milanese ha raggiunto una capitalizzazione di 333,3 miliardi di euro, pari al 20,7% del Pil (era al 27,6% A fine 2010).

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