Cosa sono le obbligazioni corporate?

L’attuale fase di mercato finanziario registra un progressivo spostamento degli investitori verso titoli meno rischiosi. In particolare verso i titoli obbligazionari. Ma quali titoli? I titoli di Stato stanno raggiungendo livelli di rendimento molto bassi: i Buoni ordinari del Tesoro con scadenza 3 mesi offrono un rendimento lordo del 3% e quelli a lungo termine non sono in grado di offrire nemmeno il 5% lordo.

Le obbligazioni corporate rappresentano, invece, un’interessante alternativa di investimento nel mercato obbligazionario. Infatti, tali obbligazioni hanno registrato, in media, dei guadagni superiori rispetto ai Governament Bond.

Ma cosa sono le obbligazioni corporate? Le obbligazioni Corporate, o Corporate Bond, non sono altro che obbligazioni emesse da società private e non dallo Stato. In pratica, alcune società private emettono sul mercato finanziario delle obbligazioni allo scopo di finanziarsi per investimenti futuri (apertura di nuovi impianti, ecc.). Pertanto, l’investitore concede alle aziende delle somme di denaro che vengono restituite all’investitore stesso maggiorate di un certo tasso di interesse. Tale tasso di interesse può essere fisso o variabile (ovvero legato ad alcuni indici o titoli), con cedole o senza cedole.

Come può essere facilmente osservato, però, orientarsi nella vasta gamma di obbligazioni corporate offerta sul mercato non è sempre molto semplice: le società emittenti, infatti, sono numerose e, a volte, poco note ai “non addetti ai lavori”. Tuttavia esiste uno strumento che permette di operare scelte e valutazioni consapevoli tra le diverse alternative presenti. Tale strumento è rappresentato dal “rating“. Si tratta di un parametro che esprime il grado di affidabilità, o meglio di solvibilità della società emittente.

Le più importanti società di rating sono Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch. Nel caso di Standard & Poor’s la valutazione massima corrisponde alla tripla A, ossia AAA. La società con rating di classe AAA è caratterizzata, quindi, da un rischio praticamente nullo, ovvero è dotata di un’elevata capacità di rimborsare il prestito. Viceversa, una tripla C, o addirittura una D individua una società in cui il rischio di insolvenza è molto alto (si tenga presente che, attualmente, l’Argentina è caratterizzata da una D). Esistono in merito degli studi (studi sul rischio di credito) basati, appunto, sull’analisi delle classi di rating e, soprattutto, sulle probabilità di passaggio da una classe ad un’altra.

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