Cos’è il dividendo

Per dividendo si intende quella parte di utili che una societa’ decide di distribuire ai suoi azionisti alla fine di ogni esercizio contabile, come remunerazione del capitale investito. E’ l’assemblea degli azionisti, dopo l’approvazione del bilancio, che decide se distribuire o no il dividendo, l’assemblea degli azionisti può infatti decidere di non distribuire dividendo per poter reinvestire gli utili oppure per coprire perdite e debiti accumulati nelle gestioni precedenti. Allo stesso modo decide anche la percentuale di utili da distribuire e in quale modo darlo. Il dividendo infatti, oltre che cash, può essere distribuito anche sotto forma di nuove azioni (stock dividend).

Si parla di dividendo unitario per indicare il rapporto tra gli utili distribuiti e il numero di azioni in cui è diviso il capitale sociale. Ogni azione dà diritto a riceve il dividendo unitario, quindi basterà moltiplicare il numero di azioni per il valore del dividendo per conoscere l’ammontare totale a cui uno ha diritto.
I dividendi sono pagati in genere annualmente per le società italiane e trimestralmente per quelle americane.

Come ottenere il dividendo.
Matura il diritto ad incassare il dividendo l’azionista che possiede l’azione prima dell’apertura del giorno in cui il titolo stacca la cedola (dividendo). Dal giorno in cui il titolo stacca il dividendo si dice che il titolo è quotato “ex-dividendo”.
Facciamo un esempio: se il titolo Fiat stacca il dividendo lunedì 15, per aver diritto ad incassare il dividendo dovrò avere in portafoglio l’azione prima dell’ apertura delle contrattazioni di lunedì 15, per questo per ottenere il dividendo dovrò comprare l’azione il giorno prima dello stacco, quindi venerdì 12, anche nel mercato after hour.

Nel giorno di pagamento il singolo azionista riceve materialmente l’ importo corrispondente al dividendo staccato, per cui già all’ apertura potranno essere messi in vendita i titoli posseduti mantenendo il diritto ad incassare il dividendo, in quanto il giorno dello stacco il titolo quoterà già ex dividendo.
Ripeto: Per avere diritto all’incasso del dividendo è necessario aver comprato le azioni almeno un giorno prima dello stacco, anche durante la borsa serale.

Il dividendo sarà accreditato, eventualmente al netto della ritenuta fiscale, in modo automatico sul proprio conto corrente con qualche giorno di valuta dopo lo stacco, non dovrete in alcun modo fare richiesta dell’ accredito alla vostra banca.

Conviene incassare il dividendo? Come viene tassato il dividendo?
Il giorno dello stacco del dividendo, i prezzi di riferimento di apertura sono corretti con la sottrazione del dividendo staccato; così come i titoli anche gli indici sono corretti per lo stacco del dividendo. Per questo potrebbe sembrare che il dividendo sia un elemento neutro, dato che il mercato sconta il valore dei dividendi in apertura, abbassando il valore dell’azione, ma il valore perso ritorna sul nostro conto tramite il dividendo che incassiamo.
Questo non è propriamente corretto, in parte perchè capita che il titolo dopo lo stacco continui a perdere valore, ma sopratutto perchè gli incassi da dividendi vengono tassati del 20% (in alternativa si può portare i dividendi incassati nella dichiarazione dei redditi) come fosse capital gain.

Quindi per coloro che hanno realizzato una minusvalenza, per non pagare tasse sul capital gain (dato che sono in perdita), potrebbe convenire vendere le azioni prima dello stacco e ricomprarle subito dopo. In tal caso non pagherebbero il 20% sul dividendo.

E’ obbligatori distribuire dividendo?
Proprio perchè il dividendo è una parte dell’utile dell’azienda non viene distribuito obbligatoriamente. Una società può inoltre non distribuire dividendi allo scopo di autofinanziare un programma di espansione, oppure può decidere di distribuire in anticipo una parte del dividendo. Di solito il dividendo è maggiore per le azioni privilegiate rispetto a quelle ordinarie.

È importante il dividendo?
Dall’America dicono di no, visto che vi sono aziende che non hanno pagato dividendi per anni e vanno bene in borsa. Un esempio su tutti Microsoft che per anni non lo ha distribuito, remunerando gli azionisti con un apprezzamento delle azioni.

Cos’è il dividendo straordinario?
Il dividendo straordinario non corrisponde ad una quota degli utili realizzati nel corso dell’ esercizio, ma riguarda le riserve di liquidità della società stessa.
Questa liquidità può derivare da accantonamenti precedenti, da dismissioni di rami dell’ azienda, o da altre strategie societarie. Il dividendo straordinario non è soggetto ad imposizione fiscale.

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