Opzioni binarie Builder: di cosa si tratta

Uno dei punti di forza delle Opzioni Binarie è la loro eterogeneità. A dispetto del funzionamento base, che vede la scelta tra due alternative (da cui il termine “binarie”), offrono al trader molte opportunità. Merito, soprattutto, della “fantasia” dei broker di opzioni binarie in grado di realizzare nuove varianti le quali, poi, si adattano a ogni tipo di trader.
La “letteratura” ha creato un termine apposito per definire le Opzioni Binarie “fuori dal comune”. Queste, infatti, vengono solitamente chiamate Opzioni Binarie Esotiche. Tra queste – in un panorama comunque variegato – spiccano le Opzioni Binarie Builder.

Come da tradizione in questi casi, l’attributo rivela il meccanismo di base. La parola “builder” da la sensazione di qualcosa che può essere costruito, modellato, ed è proprio ciò che succede quando il trader sceglie questo strumento. In particolare, a essere modellati sono i parametri più importanti: il rendimento e la perdita. Si tratta, dunque, di un qualcosa di unico nel mondo del trading, poiché in genere questo “potere” non è mai a disposizione dell’investitore.

Ecco come funzionano le Opzioni Binarie Builder. Il trader decide, come al solito, l’asset, l’opzione, la scadenza etc. In aggiunta, decide anche la percentuale di rendimento alla quale vuole vincolare l’operazione. Infine, fa lo stesso con la perdita potenziale. Il rendimento – ovviamente – non può superare il 100% e, in maniera altrettanto intuitiva, rendimento e perdita sono direttamente proporzionali. Se uno dei due parametri diminuisce, l’altro invece sale.
Il senso di questo meccanismo è semplice. Si tratta, in estrema sintesi, di “coprirsi le spalle”, ossia di impostare una sorta di assicurazione nel caso in cui l’operazione non andasse per il verso giusto. Il prezzo di questa sicurezza è, di conseguenza, la decurtazione del rendimento. Esistono vari abbinamenti rendimento-perdita, ciascuno dei quali è adatto in una specifica situazione. Queste sono le alternative.
• 70% / 10%
• 62% / 20%
• 55% / 30%
• 36% / 50%
• 28% / 60%
• 18% / 70%
• 10% / 80%

Quando vanno utilizzate le Builder? Sostanzialmente, sono utili quando il trader non è esperto, quando la probabilità di fallire un’operazione è alta. Lo strumento in questione permette di ammortizzare le perdite. Allo stesso modo, se un trader è esperto, non vale la pena utilizzare le Opzioni Binarie Builder. Se le operazioni vanno quasi sempre in porto, non c’è alcuna ragione di privarsi di una percentuale di guadagno.

Rimane però un nodo: quale formula scegliere? E’ ovvio che dipende, ancora una volta, dall’esperienza del trader. Se fallisce più della la metà delle operazioni, è utile una formula che garantisca un rimborso medio-alto, che potrebbe essere un 55%-30%. Se invece fallisce un terzo delle operazioni, potrebbe andare bene anche l’abbinamento 70%-10% o anche 62%-20%.
Ovviamente, conta anche il fattore sicurezza. La paura incide sulla lucidità, dunque se il timore di perdere denaro vi attanaglia, valutate anche formule con rimborsi più consistenti.

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